Cosa fare in caso di denti sensibili?
Alcuni accorgimenti possono aiutare a ridurre il fastidio, ma non sostituiscono l’identificazione della causa.
Utilizzare un dentifricio specifico
I dentifrici desensibilizzanti contengono sostanze formulate per ridurre la trasmissione dello stimolo attraverso la dentina. Generalmente devono essere utilizzati con costanza: l’effetto potrebbe non essere immediato.
È preferibile chiedere al dentista o all’igienista quale prodotto sia più adatto alla propria situazione.
Spazzolare delicatamente
È importante mantenere una buona igiene orale anche in presenza di sensibilità. Bisogna però evitare movimenti aggressivi e pressioni eccessive.
Uno spazzolino morbido e una tecnica corretta permettono di pulire denti e margine gengivale rispettando i tessuti.
Limitare la frequenza delle sostanze acide
Bibite gassate, bevande energetiche, succhi, agrumi e altri alimenti acidi possono contribuire all’erosione dentale, soprattutto quando vengono consumati frequentemente durante la giornata.
Non conta soltanto la quantità: anche la frequenza e il tempo di contatto con i denti possono fare la differenza.
Evitare rimedi fai da te aggressivi
Bicarbonato, limone, carbone e altre sostanze abrasive o acide utilizzate senza controllo possono danneggiare le superfici dentali e peggiorare la sensibilità.
Anche i prodotti sbiancanti dovrebbero essere scelti dopo aver verificato lo stato di salute di denti e gengive.
Come vengono trattati i denti sensibili?
Il trattamento dipende dalla causa individuata durante la visita. Il professionista può valutare, quando indicato:
- prodotti desensibilizzanti professionali;
- applicazioni di fluoro;
- correzione della tecnica di igiene orale;
- trattamento di una carie;
- sostituzione o riparazione di un’otturazione;
- ricostruzione delle zone usurate o danneggiate;
- trattamento dei problemi gengivali;
- protezione delle superfici radicolari esposte;
- gestione del bruxismo;
- trattamento della parte interna del dente nei casi più complessi.
Non esiste quindi un unico rimedio valido per tutti: prima di intervenire è necessario capire perché il dente è diventato sensibile.
Quando prenotare una visita?
Una sensibilità occasionale e di breve durata non rappresenta sempre un problema importante. È comunque consigliabile parlarne con il dentista, soprattutto se il disturbo è nuovo, ricorrente o localizzato su un solo dente.
Una valutazione tempestiva permette di distinguere l’ipersensibilità dentinale da carie, fratture, restauri danneggiati o infiammazioni della polpa.
Se avverti sensibilità al freddo, al caldo o durante la masticazione, puoi rivolgerti allo Studio Dentistico 25 di San Giovanni in Persiceto. Dopo una valutazione, individueremo la possibile causa e ti illustreremo le opzioni più adatte alla tua situazione.
Domande frequenti sui denti sensibili
Il dentifricio per denti sensibili funziona subito?
Non sempre. I dentifrici desensibilizzanti richiedono generalmente un utilizzo regolare prima di produrre un miglioramento. Se il fastidio persiste, bisogna verificarne la causa.
La sensibilità dentale può essere provocata da una carie?
Sì. Una carie può causare sensibilità al freddo, al caldo o agli alimenti dolci. La diagnosi, però, richiede una valutazione odontoiatrica.
Lo sbiancamento rende i denti sensibili?
Dopo uno sbiancamento può comparire una sensibilità temporanea. Intensità e durata possono variare. Prima del trattamento è opportuno controllare la salute di denti e gengive.
I denti sensibili possono guarire?
Dipende dalla causa. In alcuni casi il fastidio può essere controllato con prodotti specifici e correggendo determinate abitudini; in altri è necessario un trattamento professionale.
Spazzolare più forte aiuta?
No. Una pressione eccessiva può contribuire all’usura dei tessuti e alla recessione gengivale. Una pulizia efficace dipende dalla tecnica, non dalla forza.

